DEPOTENZIAMENTO DELLE ABITUDINI
Noi abbiamo esperienza della trance nella comune vita quotidiana quando siamo così assorti da una qualche preoccupazione da perdere momentaneamente contatto con l'ambiente esterno.
Etichettare in modo corretto tale esperienza presente apre la possibilità di attenzione e condivisione. Apre la possibilità ad un insieme di si (superamento delle barriere di veto implicite).
Tautologicamente: nuove circuitazioni possono essere possibili solo se avviene un abbandono delle usuali circuitazioni.
Una circuitazione usuale è una abitudine.
Una abitudine (etimologicamente: costituzione del corpo) è una traccia biochimica che aumenta la probabilità di quella specifica circuitazione.
Una abitudine (connessa con la memoria) è un circuito di autorinforzo: più si mantiene una abitudine, più la abitudine (la traccia chimica) si rinforza.
Una abitudine, essendo una traccia biochimica, è sub-liminale (sotto la coscienza).
Il fenomeno dalla trance, o fissazione della attenzione, tende a depotenziare gli abituali circuiti di riferimento (abitudini).
Durante lo stato di fissazione della attenzione, gli abituali circuiti di riferimento tendono ad essere sospesi per qualche istante.
Durante la sospensione momentanea degli abituali circuiti di riferimento, percorsi alternativi di associazione (normalmente inibiti dalla circuitazione abituale) e reinterpretazione di esperienze sensoriali e percettive hanno la possibilità di poter iniziare.
Una volta che questi percorsi alternativi di associazione hanno avuto la possibilità di prendere piede, essendo anche esse tracce biochimiche, possono cominciare a circuitare ed a auto-rinforzarsi e possono condurre ad uno stato alterato di coscienza (alterato nel senso che la circuitazione di coscienza nel nuovo stato è fisicamente differente da quella dello stato abitudinario).
Ci sono molti modi per depotenziare gli abituali circuiti di riferimento.
Qualsiasi esperienza di shock o sorpresa fissano l'attenzione in maniera momentanea ed interrompono gli abituali circuiti di riferimento.
Qualsiasi esperienza non attesa, inusuale o fantastica, in quanto tale per definizione è non abitudinaria. Questo implica che la reazione a tale esperienza NON può essere un circuito di riferimento abituale.
Una esperienza a cui non corrisponde alcun riflesso abitudinario (reazione indotta) muove il sistema in un altro stato: lo stato di apprendimento. Si passa dalla risposta ad un evento noto attraverso un abituale circuito di riferimento ad una esplorazione di una risposta attraverso un nuovo circuito non ancora esplorato (riorganizzazione).
Confusione, dubbio, dissociazione e disequilibrio sono tutti mezzi attraverso i quali è possibile depotenziare gli abituali circuiti di riferimento ed interrompere e sospendere l'abito mentale di ogni giorno.
Interrompere e sospendere l'abito mentale di ogni giorno è un momento "creativo" in senso letterale: rende possibile la crezione biochimica di percorsi alternativi di associazione.
Un momento "creativo" avviene quando gli abituali circuiti di riferimento vengono interrotti.

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